ELEZIONI E INCOSCIENZA. L’ITALIA ORA NON SI RITROVI IN UNA “SELVA OSCURA”

Governo numero XIX – Un pericolo reale da scongiurare – Non è facile morto un papa, farne subito un altro – Negli ultimi vent’anni è cresciuta la litigiosità e la volgarità d’una parte dei politici – Regna sovrana la superficialità – La prassi parlamentare per la nomina del nuovo Premier

di Armando Caruso

“Draghi sì, Draghi no”. Sembrerebbe “…quel motivetto che…mi piace tanto”, Anni 30 di Pippo Barzizza, che la Rai nell’agosto caldo d’un sole cocente, ha ripescato in apparente allegria, cercando senza riuscirvi, di alleggerire il dramma politico dell’Italia 2022, che da mesi con estrema superficialità e forse con un pizzico di ironia, si è rifatta al detto popolare “Morto un Papa, se ne fa un altro”. Cosa che oggi, non sembra essere così facile, alla luce della scarsa creatività positiva dei politici italiani. Almeno oggi, infatti, la realtà ha dimostrato non essere assolutamente vero che un “papa”- presidente del consiglio, si possa sostituire con estrema facilità, senza alcun travaglio.
E, se si va a scavare un po’ in profondità, ci si accorge che, per ironia della sorte, questo desueta espressione sembrerebbe contraddire quanto le video notizie vaticane dei giorni scorsi, ci hanno dato dei Papi, Benedetto XVI e Francesco Bergoglio che, insieme, dall’alto della loro autorevolezza spirituale, convivono pacificamente…

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CUNEO FISCALE E TAGLIO AL COSTO DEL LAVORO. SBLOCCARE 7 MILIARDI

Radicale analisi sull’economia del senatore del PD, Mauro Laus: “Basta con le emergenze. Adottare subito provvedimenti strutturali, senza aspettare le sollecitazioni dell’UE – Controlli rigidi su appalti e subappalti – Morti bianche: è inciviltà – Energia e bollette, in pericolo 273 decreti

di Gianni Maria Stornello

Senatore Laus, l’Italia da vent’anni soffre di una crisi degenerativa oggi aggravata dalla situazione internazionale. Il nostro Paese soffre più degli altri partner europei: perché per l’Italia, anche sul lavoro, è sempre emergenza?
Personalmente porrei la questione in altri termini: il nostro Paese sul fronte delle politiche del lavoro sconta un ritardo cronico nell’affrontare problematiche strutturali che nel tempo, in particolare gli ultimi anni, sono state aggravate da circostanze emergenziali. Da troppo si attende, ad esempio, una robusta azione per ridurre il cuneo fiscale, unica strada per sgravare le imprese e lasciare più soldi in tasca ai lavoratori. Nel mio partito sono sulla stessa linea di quanti continuano a ripetere che la riduzione del cuneo fiscale non debba considerarsi come una generalizzata riduzione del prelievo, ma una misura selettiva, un balsamo rigenerante per il potenziale produttivo delle imprese, indispensabile a tagliare il costo del lavoro, incentivando quindi le assunzioni.
E’ inaccettabile che in Italia ogni giorno un operaio muoia durante il lavoro. Quali sono gli strumenti legislativi che possono garantire maggiore sicurezza?
Tanti strumenti legislativi esistono già, piuttosto andrebbero declinati con maggior rigore e andrebbe coordinata meglio l’attività degli enti chiamati a utilizzarli. Inoltre i responsabili interni della sicurezza dovrebbero avere più poteri, ci vorrebbero più ispettori deputati ai controlli e maggiori dovrebbero essere le responsabilità esplicitate nella catena degli appalti e dei sub-appalti. Poi non dimentichiamoci che la normativa va adeguata al rapido e profondo cambiamento del mercato del lavoro, altrimenti, oltre a risultare inefficace, nei fatti rischia di essere superata.

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CULTURAeditoriale
20/09/2022

Elezioni e incoscienza. L’Italia ora non si ritrovi in una “selva oscura”

Governo numero XIX – Un pericolo reale da scongiurare – Non è facile morto un papa, farne subito un altro – Negli ultimi vent’anni è cresciuta la litigiosità e la volgarità d’una parte dei politici – Regna sovrana la superficialità - La prassi parlamentare per la nomina del nuovo Premier “Draghi sì, Draghi no”. Sembrerebbe “…quel motivetto che…mi piace tanto”,…

RENDERE IL FISCO EQUO, FUNZIONALE, COMPRENSIBILE PER IMPEDIRE OGNI TENTATIVO DI INGIUSTA EVASIONE

Approfondita analisi di Roberto Frascinelli, Presidente della Fondazione “Piero Piccatti e Aldo Milanese” dell'Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino - Una selva di contraddizioni, inefficienze, servizi carenti, mancanza di chiarezza, acuisce la percezione di impotenza degli italiani dinnanzi alla continua pressione fiscale - La Costituzione è chiara - La realtà sulla Flat Tax ,“arma impropria” della campagna elettorale

di Roberto Frascinelli

Con il termine “fisco” si intende in linea generale l’Amministrazione Finanziaria; esso deriva dal latino “fiscus” che identificava la cassa privata dell’imperatore che la utilizzava per le spese pubbliche (esercito, opere pubbliche ecc.). Nell’attuale contesto geopolitico, la crisi economico-finanziaria in atto e le dimensioni dell’economia sommersa pongono la fiscalità in primo piano nello scenario socio-economico italiano, soprattutto in questa fase di campagna elettorale in vista delle imminenti elezioni politiche. In merito va osservato che, non sussistendo più i riferimenti ideologici propri dei partiti politici, viene ad imporsi in primo piano il tema della spesa pubblica e della sua qualità che diviene parametro importante per orientare le scelte politiche dei cittadini.
La fiscalità si configura come un problema radicato nella società e si manifesta, sostanzialmente, in buona parte come avversione e pretesto di evasione alla imposizione fiscale. In merito però deve essere osservato che le valutazioni che gli italiani esprimono nei confronti del “fisco” risultano inevitabilmente correlate e condizionate da come le “entrate fiscali” vengono poi impiegate, dagli sprechi della spesa pubblica, dalle inefficienze, dai servizi percepiti come carenti o di bassa qualità, aspetti questi che influenzano fortemente la percezione del sistema fiscale da parte del cittadino.
Una ricerca del Censis pone in evidenza l’insofferenza generalizzata dei cittadini “per avere a che fare con un sistema che premia la furbizia e l’astuzia (o fors’anche la disonestà) in quanto permette a chi non paga (le imposte) di ricevere gli stessi vantaggi di chi le paga, fenomeno che appare tanto più intollerabile perché penalizza i cittadini virtuosi ed onesti che, al contrario, le regole le rispettano”.

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GORBACIOV, IL RIFORMATORE SCONFITTO MOLTO AMATO NEL MONDO OCCIDENTALE

Le contraddizioni interne all’Ex Unione Sovietica e alcune ingenuità gli furono fatali – Il “democratico” Eltsin il suo vero antagonista – Cambiò il mondo con la Perestroika - Il crollo del Muro di Berlino e le sue illusioni di pace – Abolì la “guerra fredda”

di Pier Giorgio Bedogni

La recente scomparsa di Michail Gorbaciov ci porta nuovamente a riflettere sul ruolo che l’individuo ha nella Storia: gli eventi, i grandi mutamenti derivano da fattori strutturali o sono causati da decisioni di persone che hanno influenza su tali fattori? Il ruolo assunto da Gorbaciov a fine del secolo scorso è stato rilevante su due eventi mondiali, il termine della Guerra Fredda a la dissoluzione di quella che era l’Unione Sovietica.
Non è certo in queste poche righe che possiamo raffigurare il crollo di quella che era l’URSS, causato certamente in primis da una incapacità strutturale dell’economia di stato sovietica di essere al passo con la crescita del mondo occidentale e dei conseguenti riflessi che comunque anche i consumatori sovietici avrebbero voluto nei loro mercati, così come le tensioni tra le varie etnie e, alla base di tutto, la mancanza di legittimità popolare del governo.
Nel contempo però, quando Gorbaciov, piuttosto inaspettatamente, venne nominato segretario generale del Partito, vi era ancora un sistema di potere che riusciva a contenere il dissenso e comunque sosteneva la potenza militare sovietica, e nulla, agli osservatori occidentali, faceva ritenere possibile il crollo repentino in un solo lustro.

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ACCOGLIERE GLI ALTRI NEL RISPETTO RECIPROCO DELLA DIGNITA’ UMANA

L’esperienza in una famiglia afgana, di Chiara Lanza, Psicologia Clinica Unito e tirocinante al Niguarda di Milano - Chiediamoci sempre: “Cosa ho io da offrire?” – “E’ bello sentirsi a casa”

di Chiara Lanza

Che cosa significa per un giovane vivere due settimane con una famiglia afghana? Quali sono i bisogni – espressi e non – di un richiedente asilo? Quale pregnanza può avere l’incontro con ciò che è “altro” da sé?
Quando si parla di Interculturalità, il rischio è sempre quello di essere ideologici e astratti, oppure nascondersi dietro un mero buonismo ed una sterile retorica.
Io ho avuto il privilegio di fare esperienza di cosa significhi che un reale incontro è possibile solo dentro un rapporto ricco di umanità, accoglienza e comprensione reciproche, dentro una vita condivisa ed un’apertura che consenta di andare oltre a tutti i pregiudizi e gli stereotipi

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GAS E INFLAZIONE, L’ITALIA IN COSTANTE PERICOLO LE RICHIESTE DELLA REGIONE PIEMONTE AL GOVERNO

di Antonella Formisano

Gli effetti del blocco dei flussi di gas dalla Russia all’Europa stanno già manifestandosi producendo ingenti danni all’economia dell’eurozona e, in modo particolare, all’economia italiana. L’Italia è, infatti, il paese che più dipende dall’importazione di gas, ben il 90% del gas necessario al nostro fabbisogno viene importato da altri paesi produttori e, fino a pochi mesi fa, la Russia, con il suo 40% di export verso il nostro territorio, era il fornitore più importante per l’Italia. Solo successivamente all’inizio della guerra contro l’Ucraina, che tale export è sceso al 23%, avendo il nostro Paese stipulato accordi con altri Stati produttori.
Da un’analisi de “Il Sole 24 Ore” lo scenario che si prospetta per le aziende italiane non è certo dei più favorevoli. Una delle più significative conseguenze indirette della cessione del gas russo è proprio l’aumento dei costi energetici. In un solo giorno, e più precisamente il 5 settembre, alla borsa di Amsterdam, luogo dove si decide il prezzo del gas per l’Europa, questo ha subito un rialzo del 35%. Ciò avviene perché il gas è una materia prima energetica utilizzata direttamente per molte attività industriali e dei servizi; ed in Italia, in particolar modo, è usata per produrre circa il 50% dell’energia elettrica necessaria al fabbisogno nazionale.
L’aumento del prezzo del gas e il conseguente aumento dei beni energetici ad esse collegati stanno aggravando l’inflazione nel nostro Paese e impoverendo i risparmi delle famiglie, producendo una brusca frenata nei consumi. Per le aziende nazionali la situazione si presenta ancora più grave, in special modo per i settori come quelli metallurgici, carta ed alimentari, che hanno più necessità di energia.
Molte aziende, proprio per arginare il problema, stanno decidendo di sospendere temporaneamente la propria attività, in quanto i costi per l’energia non sono più sostenibili; e ciò comporta conseguenze negative non solo sulla produzione, ma anche sull’occupazione.

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“L’ASTRO SAMANTHA” E’ AL COMANDO. STELLA PIU’ LUMINOSA DELL’UNIVERSO

Dal 28 settembre è la prima donna comandante della stazione spaziale internazionale – Tenace e creativa – Una nuvola che galleggia nelle galassie – Il suo infinito diario che onora l’Italia senza confini

Si apre, non si apre. E’ un paracadute? Forse. Una nuvola scivola nello spazio, volteggia, il cordone tecnologico ombelicale la lega alla navicella. Siamo sicuri? Non la perdiamo? Finalmente la nuvola si tinge di azzurro, non c’è gravità che la fermi. E’ Lei, Samantha Cristoforetti, la leggendaria astronauta ha superato se stessa e tutti gli uomini che la circondano nelle anguste capsule che si aggirano nell’Universo.
E’ la Comandante della Stazione Spaziale Internazionale, è “ l’Astro Samantha” che subentra al Comandante russo Oleg Artemyev, la prima donna europea che riveste questo ruolo e il secondo astronauta italiano che si aggiudica il comando, dopo Luca Parmitano. Come dire, Trento e Palermo agli estremi, si toccano. Nello spazio ci si abbraccia, si scivola senza attriti fisici o psicologici.

ar.ca.

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PUTIN, IL RICATTO DEL GRANO AFFAMA L’AFRICA. PARTE DELL’ASIA, MILIONI DI PERSONE DENUTRITE

Oltre l’aggressione all’Ucraina, l’obiettivo del presidente russo è far crollare l’economia europea e dei Paesi più fragili – Insopportabile per tutti il prezzo di cereali e fertilizzanti – Drammatici i dati della FAO

di Flavio Servato

La guerra in Ucraina, che ha purtroppo superato i 200 giorni di combattimento, sta producendo pesanti riflessi non solo per i Paesi direttamente coinvolti nel conflitto ma anche per le altre economie mondiali. Il forte incremento del prezzo del gas ha generato fenomeni inflattivi particolarmente rilevanti, cui dovrà seguire un uso più parsimonioso dell’energia e del gas, oltre all’introduzione di piani di razionamento.
La guerra ha creato anche rilevanti ripercussioni sul comparto agricolo, essendo Russia e Ucraina tra i più importanti produttori a livello mondiale. Nel 2021 questi Paesi sono stati tra i primi tre esportatori globali di grano, orzo, mais, olio di colza e semi di girasole, mentre la Russia è anche il primo esportatore al mondo di fertilizzanti azotati e tra i primi tre fornitori di fertilizzanti potassici e al fosforo.

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NEW YORK, DRAGHI CONSACRATO STATISTA DELL’ANNO

All’Assemblea delle Nazioni Unite (post covid) accoglienza trionfale – Le nuove aspirazioni dopo le elezioni politiche italiane – I complimenti di Kissinger

Mario Draghi “World Statesman Award 2022”. Consacrato Statista dell’anno dal gotha della politica e dell’economia statunitense. Draghi è al centro della Finanza e di una visione geopolitica orizzontale ampia e lungimirante (più di quanto si possa pensare). Sarà lo statista di un mondo diverso, il difensore dei valori giuridici e morali, il fautore del ritorno alla serietà politica? Ciò che nessuno potrà mai confutare è, che fino ad oggi nessun politico, Presidente del Consiglio o Capo di Stato, sia stato accolto in modo così trionfale all’ Assemblea delle Nazioni Unite, giunta alla 77° edizione.
La motivazione del “World Statesman Award” è significativa e sintetizza “la lunga leadership poliedrica nella finanza e nel pubblico servizio, di cui hanno beneficiato l’Italia e l’Unione europea e che ha aiutato la cooperazione internazionale”.

TNW

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Elezioni Politiche 25 settembre 2022
Risultati definitivi

CAMERASENATO
FDI11866
PD6537
M5S5128
Lega6529
FI4518
Az/IV219

L’ITALIA IN 24 ORE SI TINGE DI BLU. GIORGIA MELONI VINCE, LETTA LASCIA

Primo scoglio da superare: manovra da trenta miliardi da inserire nel Bilancio di Previsione con l’aiuto di Draghi – Una destra moderna alleata della Nato

Elezioni del 25 settembre 2022. In ventiquattr’ore è cambiato il volto del nostro Bel Paese, l’Italia si è dipinta di blu, colore del pensiero unico della maggioritaria Giorgia Meloni, unica reale vincitrice di queste tormentate, elezioni. Il PD, per ammissioni dei suoi stessi dirigenti, ha perduto terreno, Enrico Letta ha già annunciato che non si ricandiderà alla segreteria del partito, fagocitato dal “fuoco amico”, tipico di questa incoscienza sociale in questi lunghi anni ha caratterizzato la politica italiana…

TNW

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