FRANCESCO, SANTO MODERNO SEMINATORE DI PACE ABBRACCIA I FRATELLI MUSULMANI

Il Viaggio in Barhein segna la storia della Chiesa di Roma – Fraternità e diplomazia affinché Putin ordini “cessate il fuoco”- Il Papa torna alle sue origini. Pranzo con i cugini di Portacomaro, battute in Piemontesi: “Sono venuto a sentire il sapore delle mie radici”- La Messa in Cattedrale ad Asti

di Armando Caruso

Jorge Mario Bergoglio, nonni astigiani sposi nella Chiesa di Santa Teresa a Torino, dove il papà è stato battezzato, nato a Buenos Aires il 17 dicembre 1936, figlio di emigranti piemontesi, perito chimico, studi classici in Cile, laurea in filosofia, professore di letteratura e psicologia al Collegio dell’Immacolata a Santa Fe. Per noi, per tutto il mondo che lo ammira, soltanto Francesco. Il Papa, che seduto sul trono di Pietro, si spoglia dell’abito talare, si inginocchia e parla agli ultimi di ogni religione, senza distinzione alcuna, denuncia le nefandezze di prelati e religiose ai danni di bambini e adolescenti, chiede scusa alla cristianità e condanna coloro che hanno trasgredito, condanna ogni violenza, ogni guerra, dichiarata nel nome della religione.
Come lo fa? Con parole semplici, a volte incerte, nel suo italiano imperfetto, con quella pacatezza e convinzione che soltanto le grandi personalità dello spirito possiedono e sanno dominare anche nei momenti più drammatici della loro e della vita del prossimo. Un Uomo fuori dagli schemi, persino quelli che Papa Woytjla aveva imposto al mondo nel suo lunghissimo e sofferto magistero.

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POLITICA INDUSTRIALE E INNOVAZIONE FONDAMENTALI PER LA CRESCITA SOCIALE

Intervista a Marco Gay, Presidente di Confindustria Piemonte – “Prodotti e servizi di qualità necessari per affrontare le sfide internazionali” – “Le start up un patrimonio in piena sinergia e evoluzione” – “Governo Meloni? Ci vuole stabilità per il bene del Paese” – “E’ appassionante trasformare la Scienza in Tecnologia”

di Gianni Maria Stornello

Nel mondo dell’industria piemontese si parla di Lei come il manager che guarda al futuro per superare la crisi. Quale ricetta per iniziare la svolta decisiva?
Il mix di esperienze e la caratteristica dell’industria in cui opero anche attualmente con Digital Magics sono rivolte alla prospettiva, quindi al futuro, ma con i piedi ben piantati nel presente. A questo aggiungo l’esperienza confindustriale, oggi in Confindustria Piemonte, che mi sta dando l’opportunità di confrontarmi con aziende come quelle piemontesi e non solo, ricavando una visione di eccellenza, competenza ed innovazione straordinarie.
Oggi, seppur nel periodo di maggiore incertezza degli ultimi 15 anni, è necessario investire in innovazione di prodotto, processo e servizio, facendo leva sulla necessaria e irrinunciabile trasformazione dell’industria, in una nuova fase dove prodotto e servizio diventano un binomio indissolubile per crescere anche dimensionalmente nelle filiere nazionali ed internazionali in cui operiamo. Tutte le industrie, dalla manifattura all’informatica, operano e cooperano per creare valore aggiunto sulle produzioni, mettendo al centro competenze e soprattutto donne e giovani, per essere vincenti e puntare alla crescita.
Lei è considerato uno dei maggiori esperti di digitalizzazione .Quali sono le iniziative che il nuovo Governo e l’industria possono, devono, realizzare per dare sfogo al nuovo modello di sviluppo in cui Lei crede ?
Bisogna investire. Mi spiego meglio, troppo spesso si considerano costi da parte delle istituzioni, gli investimenti in digitalizzazione ed il sostegno a questi; invece sono investimenti che producono crescita dalla grande potenzialità strutturale, con uno straordinario impatto economico e sociale.

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CULTURAeditoriale
23/11/2022

FRANCESCO, SANTO MODERNO SEMINATORE DI PACE ABBRACCIA I FRATELLI MUSULMANI

Il Viaggio in Barhein segna la storia della Chiesa di Roma – Fraternità e diplomazia affinché Putin ordini “cessate il fuoco”- Il Papa torna alle sue origini. Pranzo con i cugini di Portacomaro, battute in Piemontese: “Sono venuto a sentire il sapore delle mie radici”- La Messa in Cattedrale ad Asti Jorge Mario Bergoglio, nonni astigiani sposi nella Chiesa di Santa…

AVOCAZIONE IN ITALIA: ANALISI SCRUPOLOSA DI UN ITER PER MOLTI ASPETTI SEMISERIO

La confessione di un sostituto procuratore sugli art. 407-412-415 bis – commi 5 bis e 5 ter c.p.p. “Incredulità e voglia di ridere” – Le polemiche storiche e la riforma Cartabia

di Ciro Santoriello

Anzitutto, una premessa. Le poche pagine che seguiranno avranno un’impronta fortemente autobiografica, giacché la nuova disciplina in tema di avocazione delle indagini da parte del procuratore generale come dettata dagli artt. 407 bis, 412, 415 bis commi 5 bis e 5 ter c.p.p. verrà esaminata alla luce della mia quotidiana professione di sostituto all’interno di un grande ufficio di Procura.
Come capita in molti scritti autobiografici, anche il mio inizia con una confessione. Quando ho letto il nuovo contenuto dei citati articoli, ho provato un forte moto di riso, accompagnato anche da un senso di assoluta incredulità. Sono consapevole del carattere (non solo irriguardoso, ma anche) decisamente anomalo della mia reazione. Già di per sé, a prescindere cioè dalle novità introdotte nel codice di
procedura dalla cd. Riforma Cartabia di cui al d.lgs. n. 50 del 2022, la tematica dell’avocazione non è propriamente un argomento che suscita pensieri lieti in chi esercita le funzioni di pubblico ministero in Tribunale ed anzi a dirla tutta, l’istituto in discorso è da sempre (da molto prima della stessa adozione del codice di rito del 1988 che ha posto qualche argine al potere del Procuratore generale di subentrare ai colleghi di primo grado nella conduzione delle indagini) catalizzatore di discussioni polemiche e numerose sono state le proposte per una sua abrogazione o comunque riscrittura.

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IL PD NON PUO’ NE’ DEVE ESSERE UNA “OLIGARCHIA DI NOTABILI”

Il deputato democratico, senza alcuna reticenza, continua nella sua critica costruttiva: “Territorio e partito, binomio inscindibile. Perché ci siamo incartati con inutili ed estenuanti discussioni su alleanze da costruire a tavolino, fregandocene dei territori?”

di Mauro Laus

Territorio e partito, questo è il binomio intorno cui (ri)costruire il futuro del Partito Democratico e, per me, l’unica risposta alla domanda di apertura di una stagione costituente, invocata da più parti, fuori e dentro il partito.
Il termine “territorio” incorpora da sempre il legame che esiste tra spazio e politica, eppure, questa stretta relazione, che fino a pochi anni fa sembrava inscindibile, mostra ogni giorno di più segnali di cedimento. Il cortocircuito di relazione è un processo che interessa tutti i corpi intermedi, quindi tutti i partiti – sia chiaro – ma è un processo che rischia di compromettere in maniera più drammatica soprattutto le sorti del Partito Democratico, il quale storicamente ha fatto del radicamento sui territori uno dei suoi punti di forza.
Non solo, il Pd è un partito che si è sempre contraddistinto per la sua capacità di selezionare, sostenere e far crescere – nei territori appunto – una classe dirigente impegnata e preparata, capace di dimostrare sul campo le sue qualità di competenza e lungimiranza amministrativa. E allora, chiediamoci, perché abbiamo messo in soffitta questo patrimonio di relazioni? Perché abbiamo archiviato così frettolosamente gli sforzi prodotti dai nostri dirigenti locali? Perché ci siamo incartati con inutili ed estenuanti discussioni su alleanze da costruire a tavolino, fregandocene dei territori?

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PRIME INTEMPERANZE ISTITUZIONALI. GLI EQUILIBRISMI DI GIORGIA MELONI

Rispetto dei ruoli costituzionali, impegno di ogni Esecutivo – Il rischio del caos, a meno che non si ipotizzi una nuova forma di Governo – Mattarella garante dei principi fondamentali della Repubblica

di Maurizio Riverditi

Le turbolenze che hanno caratterizzato – al di là dei contenuti – l’attività del primo periodo di vita del Governo Meloni inducono a riprendere in mano la geografia costituzionale delle principali cariche Istituzionali del nostro Paese.
Seguendo una chiara e ben determinata logica, la Costituzione disciplina, nell’ordine, il ruolo e il funzionamento del Parlamento, del Presidente della Repubblica e poi del Governo (per proseguire con l’ordinamento della Magistratura e, infine, delle Regioni, delle Province e dei Comuni); il tutto, bens’intende, dopo avere sancito e regolato i diritti fondamentali dell’individuo, a cui sono protesi e asserviti i compiti delle Istituzioni.
Nell’impostazione costituzionale, che già dall’indice rispecchia l’importanza e l’ordine gerarchico dei valori delle materie trattate, non è un caso che la centralità dell’individuo sfoci nel primato del Parlamento che, sotto il controllo vigile del Presidente della Repubblica, scandisce i tempi ed i contenuti della politica, tramite l’azione legislativa e, soprattutto, confermando o negando la fiducia al Governo chiamato a darvi attuazione.

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ECCO COME HO SCOPERTO CHE I RAGAZZI POSSONO DIALOGARE CON GLI ANZIANI

L’incontro tra una giovane coppia e una “vecchietta” in un parco imprecisato - Quasi un sogno, il linguaggio è diverso, ma alla fine si capiscono

di Paolo Fantino

Tra fine luglio e inizio agosto, il piccolo paese in cui vivo si svuota esattamente come qualsiasi meta non turistica diventando di fatto una cittadina fantasma. Io e una cara amica che non vedevo da tempo, ci siamo incontrati in un parchetto in centro per fare due chiacchiere e aggiornarci sulle nostre vite. Ci siamo seduti sul classico tavolo-panchina ed è iniziata così la nostra rimpatriata: quattro chiacchiere, si è parlato del più e del meno, quando ad un certo punto si è avvicinata una signora molto anziana che, molto educatamente, ci ha chiesto scusa per il disturbo, si è seduta accanto a noi mentre il suo piccolo cane giocava nel parco.

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PLATEAU ROSA, CACCIA AI RAGGI COSMICI FASCINO DELLA RICERCA INTERNAZIONALE

Il fisico Alba Zanini descrive gli studi per gli esperimenti del progetto SAMADHA (Sud Atlantico) finanziato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Torino e del CORDIAL nell’Antartico -“Il laboratorio sul Cervino, il più alto d’Europa, compie 75 anni, nel ricordo dei grandi fisici Amaldi, Fermi, Pacini e Bernardini”

di Alba Zanini

Senza che noi ce ne accorgiamo, siamo costantemente bombardati da radiazione elettromagnetica e da particelle energetiche che provengono dallo spazio, i “raggi cosmici”. I raggi cosmici primari hanno origine galattica e extragalattica (sono generati ad esempio dall’esplosione di supernovae) e sono costituiti principalmente da protoni. Il campo magnetico e l’atmosfera terrestre ci proteggono da eventuali danni biologici: infatti il campo magnetico respinge le particelle cariche, con un effetto maggiore all’equatore rispetto ai poli; quelle che riescono a superare questa barriera vengono in gran parte assorbite dall’atmosfera costituita principalmente da Azoto e Ossigeno. La radiazione cosmica che giunge sulla terra contribuisce alla radiazione naturale di fondo a cui sono esposti gli organismi viventi. Gli effetti biologici dei raggi cosmici vengono studiati da anni da un gruppo di ricerca multidisciplinare che vede la collaborazione di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e delle Università di Torino, Trieste, Napoli, Urbino, Bologna e Frascati.

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FORMAZIONE, RICERCA, INNOVAZIONE
NATA A TORINO L’IMPRESA DEL FUTURO

Politecnico, Regione e Finpiemonte Partecipazioni hanno prefigurato la Città dell’Aerospazio – Il progetto si avvale di committenti che dialogano con il mondo accademico, per dar vita allo sviluppo di piccole e medie imprese – Un ecosistema di 350 aziende che guarda alla realtà e prospettive aeronautiche ed aerospaziali e lavora per superare la crisi del comparto manifatturiero

di Francesco Zambon

Il Politecnico di Torino e la Regione Piemonte attraverso il suo braccio per il partenariato pubblico-privato, Finpiemonte Partecipazioni, hanno realizzato verso la fine del 2021 uno studio di Pre-Fattibilità della Città dell’Aerospazio. Una città di cui il territorio regionale necessità per realizzare una manovra di politica industriale a favore del segmento delle piccole e medie imprese che operano nel settore aerospaziale. Le aree oggetto dell’intervento sono baricentriche rispetto al sistema trasportistico, nella disponibilità degli stakeholder dell’iniziativa ed urbanisticamente idonee ad ospitare le funzioni previste. Il progetto gode di un fortissimo commitment istituzionale, del mondo accademico e dei grandi players privati, oltre che di tutto il mondo delle piccole e medie imprese del settore.

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GLI ABUSI SESSUALI SUI BAMBINI SCONFITTA DELLA NOSTRA SOCIETA’

Aumenta il numero di questa violenza, specialmente sulle fanciulle sotto i quattordici anni – La responsabilità del mondo virtuale – Gravi i danni psicofisici provocati sulle vittime – La vigilanza della Polizia di Stato su questi abberranti fenomeni

di Stefano Delfini

Il 20 novembre di ogni anno si celebra la Giornata mondiale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. La data ricorre nel giorno in cui, nel 1959, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato all’unanimità la Dichiarazione dei diritti del fanciullo che, nel 1989, è stata integrata con la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Un trattato internazionale, quest’ultimo, che ha determinato un momento di svolta nel modo di considerare bambini e giovanissimi, ritenendoli non più solo persone bisognose d’aiuto e di protezione, ma anche cittadini capaci di avere opinioni e prendere decisioni e che stabilisce, inoltre, in loro favore, diritti inalienabili quali il diritto alla vita, alla salute, all’istruzione, al gioco, alla famiglia, alla protezione dalla violenza, alla non discriminazione e all’ascolto.

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MISSIONE ARTEMIS: ORION DANZA CON LA LUNA. NELLO SPAZIO RISORSE PER UNA NUOVA UMANITA’

Non a caso, la dea della caccia era la gemella di Apollo – La strabiliante impresa del colossale razzo che ammarrerà nel Pacifico l’11 dicembre – La preziosa partecipazione di Europa e Italia – Adamo ed Eva futura coppia marziana o lunare

Artemis, dea della caccia e della Luna, non a caso, gemella di Apollo, ci ricorda l’allunaggio di 50 anni fa. La mitologia greca anche negli States è apprezzatissima ed a cui si fa richiamo soprattutto nella ricerca spaziale. Così la missione oltre la luna non poteva che chiamarsi Artemis. Il razzo che sì è involato, dopo la mancata partenza del 29 agosto, il 16 novembre alle 7,47 (ora italiana), si è staccato dalla rampa del Kennedy Space Center ed è in volo ad un’altezza di 450 mila km. Artemis in missione è una leggiadra fanciulla leggera come una piuma, dai capelli biondi e dagli occhi azzurri, ma il razzo SLS, (Space Launch System), è un colosso alto 98 metri fatto di materiali speciali che sopportano tremende temperature, che contiene a bordo la capsula Orion…
ar.ca.

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PREZZO GAS, L’ITALIA MEGLIO DELL’EUROPA, MA ORA CI ATTENDE IL GENERALE INVERNO

Sotto di due terzi rispetto al mercato europeo – Cresciute le esportazioni all’estero – La politica energetica di Draghi in aiuto al Governo Meloni - Bollette meno care a novembre – Con il freddo nuovi rincari

di Antonella Formisano

Per la prima volta dopo mesi in cui il mercato del gas sembrava essere impazzito e c’era una corsa al rialzo, il suo prezzo è tornato al di sotto dei 100 euro, così come ha registrato l’indice Ttf alla Borsa di Amsterdam, che rappresenta il punto di riferimento per gli scambi in Europa. In Italia è andata addirittura meglio, infatti i valori al Psv (punto di scambio virtuale), che sono i riferimenti per il mercato italiano, sono scesi a una quota minima di 80 euro.
Quale spiegazione dare a quanto accaduto? Come in qualsiasi mercato libero, il crollo del prezzo del gas è legato al crollo della domanda e, di conseguenza, alla minore richiesta di energia elettrica. Principalmente sono due i fattori che hanno contribuito a tale situazione: il clima clemente che ha regalato in Italia ed in Europa giornate di sole e decisamente al di sopra della media stagionale, per cui non c’è stata necessità di accendere il riscaldamento…

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E’ DRAMMATICA L’ANALISI SUI CRIMINI DELLE BABY GANG ITALIANE E STRANIERE

In aumento negli ultimi cinque anni la violenza di gruppo, che al Sud si ispira alla malavita italiana, mentre nel Centro Nord si avvale di giovani stranieri di prima e seconda generazione - I reati: furti, rapine, vandalismo, bullismo, aggressioni – Il difficile rapporto con le famiglie

di Stefano Delfini

Diversi recenti casi di cronaca riguardanti gruppi di giovani o giovanissimi dediti ad attività criminali o devianti hanno riacutizzato l’attenzione al tema delle gang giovanili in Italia. Il rapporto esplorativo “Le Gang Giovanili in Italia” rappresenta un primo tentativo di fornire una classificazione ed una mappatura della presenza delle gang giovanili.
Il rapporto è stato realizzato da Transcrime, il centro di ricerca interuniversitario sulla criminalità transnazionale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Alma Mater Studiorum Università di Bologna e Università degli Studi di Perugia, in collaborazione con il Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno e con il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità del Ministero della Giustizia.

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MISSIONE PRATI-CARE IN SENEGAL. L’AFRICA TI REGALA IL SUO CUORE

Quattro universitari di Torino in Africa: un’esperienza sanitaria e umana a contatto con i bimbi bisogni di cure urgenti, vittime di infezioni – Allora si capisce perché “non sei tu solo a donare”

di Marta e Teresa Vercillo

Per andare in Africa noi del “primo mondo” ci prepariamo meticolosamente: vaccini, autan tropical e guide su come fare la valigia e come comportarsi: solo vestiti e biancheria chiari per non attirare le zanzare, non mangiare niente di crudo, sbucciare sempre la frutta, bere solo da bottiglie sigillate, e così via.
Noi siamo partiti in quattro: Lorenzo e Teresa, studenti in medicina; Marta studentessa di psicologia; Yuri, animatore per bambini, e tanta voglia di mettersi in gioco.
L’accoglienza prima a Dakar e poi a Bona è stata calorosa: tanti occhietti incuriositi, sorrisi gentili e mani per aiutarci con le valigie.

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LILIANA SEGRE: ASCOLTO, RISPETTO, MITEZZA. “MELODIA” CHE SCUOTE L’ANIMA DEGLI ITALIANI

Il discorso rivolto in Senato - Parole semplici, disarmanti, un appello accorato: “La libertà dei cittadini non è utopia, ma la nostra stella polare” – Una richiesta di civiltà

di Maurizio Riverditi

Ci sono discorsi che colpiscono per la profondità dei ragionamenti affrontati, altri per la complessità delle problematiche analizzate, altri per l’eleganza del tratto di chi li espone, altri ancora che si preferirebbe non aver mai ascoltato. Quello rivolto al Senato da Liliana Segre in apertura della prima seduta della XIX Legislatura appartiene ad un genere ancora diverso, a cui i resoconti della vita parlamentare e politica del Nostro Paese non ci hanno abituati o, perlomeno, non abbastanza per lasciarci indifferenti.
La prima impressione (quasi una sensazione “a pelle”) è quella di aver ascoltato parole estremamente semplici, lineari e caratterizzate da una chiarezza disarmante. Nessuno potrebbe lamentarsi di essere stato escluso dalla possibilità di partecipare alle riflessioni e alle indicazioni programmatiche del Presidente del Senato (per il tempo strettamente necessario per passare il testimone al neoeletto Presidente). Indipendentemente dall’estrazione sociale e dall’appartenenza politica, tutti abbiamo avuto l’opportunità di comprendere il messaggio, accorato e pacato allo stesso tempo, che una delle più alte cariche istituzionali del Paese stava rivolgendo non solo alle Senatrici e ai Senatori presenti in Aula, ma al Popolo italiano.

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CORRIDOI DI SOLIDARIETÀ TRA EUROPA E UCRAINA PER SALVARE DALLA FAME I POPOLI PIU’ POVERI

Accolta con favore la proposta della Commissione Europea di aprire nuove “rotte per i cereali ucraini” – L’accordo sull’esportazione di grano scadrà il 12 novembre, ma le Nazioni Unite hanno già chiesto 1 anno di proroga

di Flavio Servato

I drastici aumenti dei prezzi delle materie prime derivanti dal conflitto in Ucraina hanno interessato diversi cereali (tra cui grano, orzo, mais), semi oleosi e fertilizzanti, producendo effetti drammatici a carico dei paesi più poveri, in primis quelli africani. Grazie alla mediazione delle Nazioni Unite e della Turchia, lo scorso 22 luglio è stato siglato un accordo (il Black Sea Grain Initiative) finalizzato a garantire le esportazioni di grano dall’Ucraina nonché di prodotti agricoli e fertilizzanti dalla Federazione russa. L’accordo prevede la creazione di un corridoio nel Mar Nero dedicato al transito delle merci e che ha permesso di sbloccare diverse spedizioni destinate a Egitto, Libano, Tunisia, Libia, Pakistan, Bangladesh, Turchia, Marocco e Somalia. Questo corridoio, secondo Coldiretti, consente di salvare ben 53 paesi dalla carestia, ossia quegli stati nei quali la popolazione spende almeno il 60% del loro reddito per l’acquisto di beni alimentari e liberare al contempo le scorte presenti nei magazzini ucraini. Secondo l’analisi di Coldiretti, svolta sulla base dei dati del Centro Studi Divulga, “la guerra coivolge gli scambi di oltre un quarto del grano mondiale con l’Ucraina che insieme alla Russia controlla circa il 28% degli scambi internazionali con oltre 55 milioni di tonnellate movimentate, ma anche il 16% sugli scambi di mais (30 milioni di tonnellate) per l’alimentazione degli animali negli allevamenti e ben il 65% sugli scambi di olio di girasole (10 milioni di tonnellate)”.

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GOVERNO A TEMPO DI RECORD. LA PRIMA VOLTA DI UNA DONNA

Una battaglia vinta anche con Berlusconi – Sette minuti il colloquio finale con il Capo dello Stato Mattarella – Carlo Nordio alla Giustizia, Matteo Salvini al Ministero Infrastrutture – Tajani agli Esteri

Giorgia Meloni è la prima donna della storia d’Italia
a guidare la politica italiana. Il 21 ottobre 2022 intorno alle 16,30 – data che segna una svolta epocale – il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella Le ha conferito l’incarico, che la premier ha accettato senza alcuna riserva. “E’ il governo di 24 ministri – lo ha detto lo stesso Mattarella – la cui costituzione si è conclusa in tempo record, meno di un mese per il conferimento dell’incarico”.
Soltanto sette minuti è durato il colloquio con Mattarella ed a fare il suo nome è stato Matteo Salvini e non Silvio Berlusconi. Il che, pur considerando i risultati elettorali, la dice lunga sui rapporti tra Giorgia Meloni e il Cavaliere. Il nodo che sembrava insormontabile (Carlo Nordio, ex magistrato o Elisabetta Casellati (ex presidente del Senato) è stato sciolto dalla stessa premier che non ha arretrato di un millimetro.
Il nuovo ministro della Giustizia è stato nominato Carlo Nordio.
Matteo Salvini è stato spedito al Ministero Infrastrutture, ma… in compenso… è stato nominato vicepremier insieme con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che il giorno prima ha ricevuto ampi consensi e applausi dal Parlamento Europeo, di cui è stato presidente.

ar.ca.

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GLI OSTACOLI DI CARLO NORDIO ALLA GIUSTIZIA: PRESIDENZIALISMO E SEPARAZIONE CARRIERE

Il Nuovo Ministro, d’accordo con la premier Giorgia Meloni, dovrà valutare ogni possibilità per modificare l’assetto della magistratura e alcuni articoli della costituzione

di Massimo Terzi

Giorgia Meloni, la prima premier donna incaricata dal Presidente Mattarella, aveva in serbo le sue carte da giocare e le ha giocate nella certezza di vincere la disputa (Casellati, Forza Italia o Nordio, Fratelli d’Italia) in seno alla coalizione. Così alla Giustizia, uno dei ministeri chiave dell’architettura costituzionale italiana, è stato designato Carlo Nordio, ex magistrato, da cinque anni componente di spicco di “Fratelli d’Italia”. A Nordio e alla Meloni, ora, l’arduo impegno, su quali riforme attuare nel corso della legislatura nascente e, soprattutto se le riforme (che si intuiscono radicali) si potranno attuare. Perché la materia è complessa.
Sulla base dei programmi elettorali sono attesi interventi quasi epocali nel settore giustizia da parte del nuovo governo. I temi indicati ricalcano i referendum dello scorso 12 giugno che, com’è noto, hanno avuto una scarsissima partecipazione popolare fermandosi a percentuali di votanti irrisorie rispetto al richiesto quorum del 50%. Tale circostanza non sarà certo di ostacolo a riproporre i temi nella prossima legislatura. Vediamo i più importanti e proviamo ad immaginarne gli scenari.

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MORTI SUL LAVORO, LE PENE NON BASTANO. ORA E’ URGENTE UNA CRESCITA CULTURALE

Il pensiero del PM Ciro Santoriello: “Gli imprenditori comprendano quanto sia necessario investire sulla sicurezza dei lavoratori” – Il caso tipico della Thyssen – Una maggior coscienza sociale salva aziende e la vita dei dipendenti – L’aforisma di B. Franklin

di Ciro Santoriello

Il tema della (in)sicurezza del lavoro rappresenta una vera emergenza per i nostri tempi. Non bastassero le denunce ed i richiami del Presidente Mattarella, l’urgenza del problema è adeguatamente rivelato dai dati di fatto ricavabili dal report recentemente pubblicato dall’INAL: 484.561, quasi mezzo milione, a tanto ammonta il numero di denunce per infortuni sul lavoro presentate all’Inail nei primi otto mesi del 2022 con un balzo del +38,7% se paragonato allo stesso periodo del 2021 ed a quanti volessero ridimensionare l’importanza del numero, sostenendo che in tale dato rientra di tutto, compresi gli infortuni cd. in itinere e le lesioni di modesta entità, si può (purtroppo) agevolmente replicare che le cd. morti bianche – ovvero i decessi dovuti ed intercorsi nel corso dell’attività lavorativa – sono stati tra il gennaio e l’agosto di quest’anno 677 (sia pur in calo rispetto al n. di 772 riferito al 2021), e quindi quasi tre al giorno, considerati anche i giorni festivi!

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