SCIENZA

ROBOTICA NELL’UROLOGIA E ACCOGLIENZA ECCELLENZE NELLA “CITTA’ DELLA SALUTE”

By 24/05/2024No Comments

Il reparto del prof. Paolo Gontero esempio di ciò che vuol dire “curare il paziente” facendo propri i problemi che lo affliggono – Tumore della prostata, del rene, della vescica, prelievi per trapianto da vivente e interventi andrologici – La Sanità e il sostegno psicologico per i malati

Si parla spesso di malasanità, di incuria del paziente, dell’assenza della relazione tra il curante e il malato, ma non sempre è così. Ci sono medici, infermieri, reparti e strutture dove la cura, intesa come “care”, premura, ascolto, sono davvero l’ingrediente principale della presa a carico del malato.
La sanità piemontese, in particolare quella torinese, offre diverse realtà in cui ciò avviene e non si tratta soltanto di strutture all’avanguardia da un punto di vista tecnologico e robotico quanto piuttosto di efficienza organizzativa, di disponibilità del personale e di vera dedizione di professionisti al lavoro assistenziale.
Un esempio encomiabile in tal senso è la grande realtà di Città della Salute, in cui è presente ogni reparto di specializzazione medica, personale qualificato, attrezzature e strumentazioni tecnologiche all’avanguardia.
Non sempre, tuttavia, il medico sa comunicare con il paziente o il suo caregiver soprattutto una notizia infausta, l’infermiere non ottempera, sovente con pazienza e solerzia, ogni bisogno espresso dal malato, l’impiegata amministrativa o a contatto con il pubblico svolge raramente con un sorriso l’accoglienza e l’accettazione delle innumerevoli richieste che pervengono.
Eppure il reparto di Urologia, diretto dal prof. Paolo Gontero, è un fiore d’eccellenza da tutti i punti di vista: il personale cordiale e accogliente permette alla persona di qualunque età di sentirsi assistita e guidata; i medici, la maggior parte giovani ma già con una encomiabile esperienza, hanno cura di spiegare al malato ciò che accade, come agiranno, quale tipo di intervento il suo corpo subirà e quale sarà la situazione successiva con cui convivere; tutto il personale sanitario offre al paziente la presa in carico completa dalla somministrazione del cibo che predilige alla pulizia della camera, dall’aiuto nei piccoli gesti quotidiani all’accompagnamento verso importanti e invasive operazioni.
Gli specialisti del reparto garantiscono interventi di chirurgia robotica urologica come prostatectomia radicale robotica (per tumore della prostata), nefrectomia parziale robotica (per tumori del rene), cistectomia radicale robotica (per tumori vescicali non avanzati), pieloplastiche robotiche (per stenosi del giunto pielo-ureterale), prelievo di rene per trapianto da vivente; laparoscopia urologica come interventi laparoscopici per incontinenza urinaria e prolassi di organi pelvici; oncologia urologica, in particolare la gestione integrata e multispecialistica (con oncologo, radioterapista, psicologo, terapista del dolore e palliativista) attraverso percorsi diagnostici e terapeutici condivisi all’interno del Gruppo Interdisciplinare Cure G.I.C. per i tumori del rene, della vescica, della prostata, del pene e del testicolo nell’ ambito della Rete Oncologica Regionale.
Diversi sono inoltre gli interventi in ambito andrologico, come la diagnosi e terapia medica e chirurgica delle disfunzioni sessuali e dell’infertilità maschile, la chirurgia degli incurvamenti del pene e la riabilitazione della funzione sessuale dopo chirurgia pelvica per tumori (prostata, vescica, retto), la chirurgia di Identità di Genere (Transessualismo), diagnosi e terapia della patologia dell’uretra femminile (stenosi, diverticoli…) con particolare esperienza sulla ricostruzione uretrale.
Un’équipe specializzata lavoro al trapianto renale (dalla bonifica pre-trapianto alla ricostruzione del serbatoio vescicale, terapia delle problematiche post-trapianto alla chirurgia sul rene trapiantato e sulla via escretrice) e al prelievo di rene laparoscopico e robotico da donatore vivente; un’altra è focalizzata alla gestione della calcolosi urinaria che riceve numerosi pazienti ogni giorno (dal trattamento integrato mini-invasivo della calcolosi alla litotrissia extracorporea, endoscopia rigida e flessibile delle vie urinarie con litotrissia laser, trattamento percutaneo della calcolosi renale voluminosa, chirurgia laparoscopica della calcolosi con anche interventi chirurgici ambulatoriali ed in regime di Day Surgery.
Troppo spesso si citano eccellenze nella sanità internazionale e si guarda alla specializzazione in alcuni settori medici soprattutto di derivazione statunitense, senza accorgersi come alcuni dei nostri operatori sanitari abbia avuto la possibilità di formarsi in quelle realtà e portare anche nel contesto torinese un bagaglio conoscitivo, esperienziale e una conoscenza tecnologica con un know-how multidisciplinare e integrato, assolutamente invidiabile.
Non sono da meno altri centri sanitari e presidi ospedalieri del territorio dove si pone al centro la salute del paziente, la cura non esclusivamente del suo corpo ma anche dell’aspetto psicologico ed emotivo nell’affrontare una malattia e il cambiamento, seppur momentaneo, della propria quotidianità.
“Sanità” significa, in primo luogo, garantire l’assistenza a chi perde la normale attività del vivere e accompagnarlo verso il suo recupero o l’accettazione di una nuova “convivenza”; in secondo luogo, offrire supporto emotivo, sociale e pratico ai caregivers che si prendono cura del malato sia in presidio che a domicilio; in terzo luogo, promuovere un’educazione e sana promozione terapeutica, anche con numerose azioni di prevenzione primaria, perché tutta la popolazione sia in salute, sia diminuita la spesa pubblica per la malattia e la cura, e sia garantita una vera qualità della vita tanto del singolo quanto della collettività.

Annamaria Fantauzzi
Università di Torino