POLITICA

LATITANTI DI MASSIMA PERICOLOSITA’ E’ ORA DI DIRE ADDIO ALLA “LIBERTA’”

By 23/02/2024Marzo 20th, 2024No Comments

L’incessante opera investigativa del G.I.I.R.L. l’organismo integrato delle diverse Forze di Polizia, che ha il compito di smantellare i gruppi criminali liberi – Sessantacinque ancora uccel di bosco – Dal gennaio 2019 al 31 dicembre 2023, ne sono stati arrestati 55 – La cooperazione internazionale – Il ruolo delle donne nel fosco mondo della delinquenza organizzata

Nell’anno appena trascorso sono stati realizzati, grazie alla sinergica cooperazione delle Forze di polizia e della D.I.A., gli arresti dei latitanti di “massima pericolosità”: Matteo Messina DENARO, latitante di elevatissimo spessore criminale, appartenente a cosa nostra e Pasquale BONAVOTA, esponente di spicco della ‘ndrangheta.
Con l’obiettivo di potenziare l’attività di ricerca dei latitanti e gli strumenti a disposizione delle Forze di polizia e della D.I.A. è stato istituito il Gruppo Integrato Interforze per la Ricerca dei latitanti più pericolosi (G.I.I.R.L.). L’organismo, presieduto dal Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza – Direttore Centrale della Polizia Criminale, è composto dai rappresentanti della Direzione Centrale della Polizia Criminale, dei Comandi Generali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, della Polizia Penitenziaria, della Direzione Investigativa Antimafia, della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, nonché dell’A.I.S.I. e dell’A.I.S.E.
Al Servizio Analisi Criminale, struttura interforze della Direzione Centrale della Polizia Criminale, sono attribuite le funzioni di impulso e supporto delle attività.
La composizione del Gruppo, di recente, è stata integrata da un rappresentante del Corpo della Polizia Penitenziaria per arricchire di ulteriori informazioni il quadro investigativo, soprattutto per i soggetti che siano stati già detenuti.
Il G.I.I.R.L. raccoglie e analizza le informazioni fornite dai suoi componenti per stilare, a seguito di un esame condiviso, gli elenchi denominati rispettivamente, in base al grado di pericolosità dei soggetti inseriti al loro interno, “Elenco dei latitanti di massima pericolosità del Programma Speciale di Ricerca” ed “Elenco dei latitanti pericolosi”.
Gli elenchi sono messi a disposizione delle strutture investigative impegnate nelle ricerche e nell’individuazione dei soggetti, in ambito nazionale e internazionale e vengono periodicamente aggiornati secondo valutazioni relative allo spessore criminale dei latitanti, tenendo in considerazione specifici criteri di pericolosità, quali il perdurare dello stato di latitanza, l’appartenenza ad un sodalizio di particolare rilevanza criminale e la commissione di efferati delitti anche senza appartenere ad alcuna consorteria criminale.
In occasione dell’ultima riunione del G.I.I.R.L. è stato presentato il report “Latitanti di massima pericolosità e pericolosi: L’attività del Gruppo integrato interforze per la ricerca e l’arresto di latitanti nel periodo 1 gennaio 2019 – 31 dicembre 2023”, realizzato sulla scorta dei dati relativi all’attività del G.I.I.R.L. e delle operazioni di arresto eseguite dalle Forze di polizia, offre un quadro dell’azione di contrasto alla criminalità organizzata, con specifico riferimento alla ricerca e alla cattura dei latitanti.
Il documento è stato pubblicato sul sito del Ministero dell’Interno. Dal report è emerso come l’attività del G.I.I.R.L., da gennaio 2019 a dicembre 2023 abbia portato all’inserimento negli appositi elenchi di 58 latitanti “pericolosi” e di 6 latitanti di “massima pericolosità”.
L’attività delle Forze di polizia ha permesso di assicurare alla giustizia da gennaio 2019 a dicembre 2023, 55 latitanti di cui 7 latitanti di “massima pericolosità” e 48 “pericolosi”.
Sono stati catturati pericolosi criminali quali, gli ’ndranghetisti Francesco PELLE, Rocco MORABITO e Pasquale BONAVOTA, i camorristi Marco DI LAURO e Raffaele IMPERIALE, l’indiscusso boss di cosa nostra, arrestato il 16 gennaio 2023, Matteo MESSINA DENARO e Graziano MESINA ricercato perché responsabile di “gravi delitti”. Dall’analisi dell’attività del G.I.I.R.L. sono emerse l’evoluzione continua del “modus operandi” delle organizzazioni criminali e la loro straordinaria capacità di adattarsi ai mutamenti economici, culturali e politici della società.
È risultato, inoltre, evidente il ruolo di rilievo assunto dalle donne sia all’interno delle compagini criminali, sia nella commissione di “gravi delitti”, tanto da indurre il G.I.I.R.L., dopo un’accurata attività di monitoraggio, realizzata dal Servizio Analisi Criminale, a inserire per la prima volta 12 donne nell’elenco dei “latitanti pericolosi”.
Durante la recente riunione sono stati individuati ed inseriti nell’elenco dei “Latitanti pericolosi” 8 soggetti appartenenti alle diverse consorterie criminali, 5 responsabili di gravi delitti; 2 affiliati alla ‘ndrangheta e uno alla criminalità pugliese.
A pochi giorni dalla presentazione del report, la cooperazione tra le strutture operative delle Forze di polizia ha consentito di catturare dal 1 gennaio 2024 ad oggi, tre latitanti inseriti nell’ “Elenco dei latitanti pericolosi” responsabili di reati associativi finalizzati al narco traffico internazionale aggravati dal metodo mafioso e reati contro la persona.
L’attuale composizione dell’elenco dei latitanti di “massima pericolosità del programma speciale di ricerca”, ossia di soggetti ricercati che rivestono un ruolo di vertice nell’ambito di una organizzazione criminale, registra 3 ricercati: uno appartenente alla camorra, Renato CINQUEGRANELLA, uno a Cosa Nostra, Giovanni MOTISI e uno responsabile del reato di “sequestro di persona”, Attilio CUBEDDU. L’elenco dei latitanti “pericolosi” alla luce degli ultimi inserimenti e degli ulteriori arresti, contiene 65 soggetti da ricercare.

Stefano Delfini
Direttore del Servizio Analisi Criminale
del Dipartimento della Pubblica Sicurezza