INDUSTRIA

LINEA 2 METROPOLITANA, FANTASTICO-LAB NEL 2033 TORINO TORNERA’ A “RESPIRARE”

By 20/03/2024No Comments

Il colossale progetto vedrà l’inizio dei lavori nel 2025, costerà oltre due miliardi di euro e permetterà di attraversare la città lungo il principale asse di sviluppo nord-est/sud-ovest – Si completerà così il sistema dei trasporti realizzato negli ultimi 20 anni – La tecnologia, di altissimo livello, assicurerà le migliori condizioni di ossigenazione dell’aria, favorirà la biodiversità e scongiurerà avversità naturali – Scavi fino a trenta metri di profondità – Le nuove stazioni di collegamento e i piani in superfice per agevolare ciclisti e automobilisti – La “fermata Mole” e il restauro del Monumento a Carlo Alberto

Tra i progetti più ambiziosi e innovativi nel panorama nazionale delle infrastrutture di trasporto pubblico locale, spicca la progettazione e la realizzazione della Linea 2 della metropolitana di Torino.
Si tratta di un’infrastruttura importante e fondamentale, il cui primo lotto funzionale ha un valore stimato di oltre 2 miliardi di euro, che va a completare il quadro del sistema trasportistico urbano ed extra-urbano di Torino come realizzato nel corso degli ultimi 20 anni: la linea 1 della Metropolitana, la prima automatica in Italia, inaugurata nel 2006 e successivamente estesa sia in direzione Sud che in direzione Ovest con le attuali 23 stazioni e 15 km di linea; il Sistema Ferroviario Metropolitano, con un’estensione di circa 500 km, 7 linee, 365 collegamenti giornalieri e 93 stazioni collegate. SFM, oltre a offrire un collegamento fra le diverse zone del Torinese e le contigue province di Cuneo e Asti, permette, attraverso il passante ferroviario di Torino, di funzionare come una metropolitana che collega le Stazioni Lingotto, Porta Susa, Rebaudengo e Stura in 15 minuti.
La linea 2 contribuirà a rafforzare i collegamenti tra gli insediamenti industriali di Mirafiori, i poli universitari del Campus Einaudi e del Politecnico di Torino, il centro storico della città e l’ospedale Giovanni Bosco. Essa si integrerà nella rete esistente grazie a un efficace sistema di interscambio: nella stazione Rebaudengo si collegherà al Sistema Ferroviario Metropolitano; nella Stazione Porta Nuova, polo intermodale d’eccellenza, intercetterà la linea 1 della metropolitana ed i treni delle FFSS.
Grande attenzione, nel progetto, è stata inoltre riservata all’intermodalità. Sono stati previsti quattro parcheggi di interscambio con mezzi pubblici e privati presso le stazioni di Orbassano, Anselmetti, San Mauro e Rebaudengo.
Per quel che concerne l’interscambio bici-metro, esso sarà perseguito localizzando in prossimità delle fermate, parcheggi bici e stazioni di bike-sharing e prevedendo anche aree riparate e sicure per la sosta lunga nelle principali fermate della linea, in modo da favorire l’utilizzo della bicicletta da parte dei pendolari e/o dai residenti più lontani dal tracciato della metro.
Questo nuovo sistema di trasporto metropolitano promette quindi di migliorare notevolmente l’accessibilità e la connettività all’interno della città, riducendo il traffico veicolare e contribuendo a una maggiore sostenibilità ambientale grazie alla riduzione dell’inquinamento.
Percorso e stazioni. La progettazione definitiva del primo lotto funzionale della Linea 2 ha interessato la tratta compresa tra la stazione “Rebaudengo” e la stazione “Politecnico” per un totale di 10 km di galleria, 13 stazioni e un Deposito/Officina per le attività di manutenzione dei treni. La scelta dell’Amministrazione è stata infatti quella di prediligere lo sviluppo della M2 a partire dal quadrante Nord Ovest della Città per avviare un fenomeno di rigenerazione urbana di un’area oggi in forte difficoltà economica e sociale.
La prima tratta della linea ha inizio dalla stazione Rebaudengo e si sviluppa lungo l’asse del vecchio trincerone ferroviario – oggi dismesso – mediante una galleria artificiale realizzata con metodo “Cut &Cover” e comprenderà 3 stazioni con 1 livello interrato e accesso dal piano strada. Il tracciato prosegue poi su via Bologna dove saranno realizzate due stazioni, una in prossimità di Piazza della Croce Rossa e una in prossimità di Largo Bologna.
Proprio da via Bologna inizierà lo scavo mediante l’utilizzo di una TBM (Tunnel Boring Machine), simile alle famose talpe che hanno già realizzato la galleria della Linea 1 ma di diametro maggiore, pari a circa 10 metri. La TBM scaverà la galleria ad una profondità media di circa 20 metri dalla superficie, sottopassando la Dora, i giardini reali e il centro storico della città incluso tra il complesso della “Cavallerizza Reale” fino a Corso Vittorio Emanuele II.
Di particolare rilievo saranno le stazioni centrali, situate a una maggior profondità e sviluppate su 3 e 4 livelli sottoterra. La fermata “Verona” servirà il campus universitario Einaudi, la fermata “Mole” sarà posta vicino ai giardini al Museo del Cinema, mentre la stazione Carlo Alberto sarà realizzata in una delle piazze “salotto” di Torino. La sua realizzazione sarà particolarmente complessa, a circa 30 metri di profondità, con spazi dedicati a ospitare aree di esposizione museale. Gli scavi della stazione saranno preceduti dalla temporanea traslazione del monumento dedicato a Carlo Alberto, che nel frattempo sarà restaurato e, a ultimazione dei lavori, sarà ricollocato nell’omonima piazza. A sud di Piazza Carlo Alberto, la galleria sottopasserà Palazzo Campana e gli edifici adiacenti per immettersi sotto l’asse di Via Lagrange e arrivare fino a Porta Nuova, permettendo lo scambio con la stazione ferroviaria e con la stazione Metro della Linea 1. Successivamente il tracciato prosegue in direzione ovest sottopassando il fascio di binari ferroviari della Stazione Porta Nuova fino alla sede centrale del Politecnico.
Le novità progettuali. La progettazione definitiva della tratta funzionale sopra descritta ha richiesto un grande sforzo da parte dei progettisti di Infra.To, che hanno redatto un progetto definitivo nei tempi richiesti dal Ministero, aderente alla normativa vigente innovativo sia sotto il profilo tecnologico che della sostenibilità ambientale. Il progetto della linea 2 di metropolitana di Torino è stato il primo progetto di un’intera linea realizzato con metodologia BIM in Italia. Tutti questi elementi hanno portato al conseguimento del Primo Premio OICE quale “Miglior progetto delle infrastrutture 2022”.
Particolare attenzione è stata rivolta al rispetto della nuova normativa di prevenzione incendi e ai nuovi standard di sicurezza, sia lungo la galleria di linea che nelle stazioni. Questi aspetti hanno richiesto sinergie interdisciplinari, in particolar modo nelle stazioni dove la progettazione ha permesso di valorizzare gli spazi disposti sui vari livelli che richiedono la compartimentazione per rispondere ai requisiti di sicurezza e prevenzione incendi.
Altra innovazione è stata portata grazie alla ricerca e lo studio che sono stati svolti per proporre nuove ed avanzate soluzioni tecniche volte a migliorare la funzionalità e la sostenibilità dell’opera.
In particolare, la progettazione ha integrato soluzioni basate sulla “natura” (le cosidette “Nature Based Solution”) ossia interventi basati su strategie naturali capaci di favorire la biodiversità, il drenaggio urbano, la riduzione di inquinanti e rivolte a rispondere in maniera efficace alle sfide attuali quali i cambiamenti climatici e i rischi naturali.
La realizzazione dei conci di rivestimento cercherà di minimizzare l’impatto legato all’uso massivo di calcestruzzo e acciaio (materiali ad alta footprint ambientale) sfruttando soluzioni quali le fibre, gli inerti di riciclo e la vetroresina. La stessa gestione del materiale di scavo, che verrà riutilizzato per altre finalità (es. produzione di calcestruzzo etc.) reimmettendolo nell’ambiente, rappresenta un esempio virtuoso di sostenibilità.
In tema di sostenibilità energetica, le stazioni che si svilupperanno lungo l’asse del trincerone e che sono caratterizzate da una copertura in elevazione saranno dotate di impianti fotovoltaici, mentre quelle in sotterraneo utilizzeranno, grazie a impianti di geotermia, il calore scambiato dai diaframmi strutturali per il riscaldamento / raffrescamento delle stazioni e di ricettori esterni.
I principali impianti di stazione (aria, luce…) saranno gestiti da un sistema intelligente di controllo che ne potrà modificare le prestazioni a seconda della frequentazione e della fascia oraria di riferimento, consentendo di sfruttare le risorse in base alle reali esigenze. Infine, gli aspetti di security sono stati affrontati tenendo conto delle più moderne esigenze e tecnologie a disposizione.
Risultati attesi. L’obiettivo principale della Linea 2 sarà quello di moltiplicare i benefici per la collettività, sia sotto il profilo trasportistico che sotto il profilo urbanistico e ambientale. Il miglioramento della qualità della vita e della qualità dell’aria, la riduzione delle distanze, la riqualificazione e lo sviluppo delle periferie sono obiettivi realistici grazie al sistema di trasporto rapido di massa e a una visione della metropolitana come volàno per il cambiamento urbanistico, economico e sociale.
Gli studi preliminari stimano che la M2 possa essere utilizzata in media da 113.500 passeggeri/giorno nella sola tratta “Rebaudengo-Politecnico”. Ulteriori aumenti di passeggeri sono previsti con l’estensione della linea verso Sud, andando a raddoppiare il numero di utenti. L’effetto moltiplicatore si propagherebbe inoltre anche su tutto il sistema di trasporto pubblico, con una previsione di incremento di passeggeri anche sulla Linea 1 esistente e su tutto il trasporto pubblico urbano. Parallelamente la riduzione prevista di auto private è stimata oltre il 12%.
Come anticipato, altro obiettivo strategico dell’infrastruttura è quello di riqualificare il territorio servito. Sotto questo punto di vista è esemplare l’intervento che verrà realizzato nel quadrante Nord Ovest, dove al posto dell’ex trincerone ferroviario, oggi in stato di forte degrado, si svilupperà il tracciato della metropolitana in sotterraneo. In superficie i progettisti, su stimolo dell’amministrazione cittadina, hanno messo a punto un dettagliato progetto di riqualificazione urbana che prevede la ricucitura urbanistica con lo sviluppo di un parco lineare, la piantumazione di oltre 700 nuove essenze arboree e la realizzazione di piste ciclabili. Tutto questo dovrebbe innescare lo sviluppo di attività terziarie e sociali, rilanciando anche il mercato immobiliare dell’area a beneficio degli abitanti del quadrante Nord di Torino.
I prossimi passi riguarderanno l’avvio delle procedure di gara, per la selezione degli Appaltatori che forniranno gli impianti di sistema, il materiale rotabile e realizzeranno le opere civili. Per gli appalti si prospettano molteplici occasioni di “innovazione contrattuale”, anche nel contesto degli accordi collaborativi, delle partnership tecnologiche e dell’impatto sociale dei contratti.
L’avvio dei lavori è previsto entro il 2025, con la consegna dell’opera e l’inaugurazione della tratta funzionale prevista a cavallo del 2032 e 2033.

 

Bernardino Chiaia
Commissario Straordinario per la Linea 2 di Metropolitana di Torino