AGRICOLTURA

“VITICOLTURA EROICA”: QUALITÀ E BIODIVERSITÀ, VALORI SOSTENIBILI

By 23/11/2023No Comments

La conferenza organizzata dall’Osservatorio del Paesaggio Transfrontaliero della Riviera Italo-Francese tenuta dal CERVIM a Montecarlo – Straordinaria testimonianza della bellezza dei paesaggi, delle tecniche, della ricerca e della passione dei viticoltori – Il sostegno culturale dell’Università e del Politecnico di Torino

Di grande interesse la Conferenza organizzata dall’Osservatorio del Paesaggio Transfrontaliero della Riviera Italo-Francese su “I paesaggi della viticoltura eroica: qualità e biodiversità, due valori di un territorio sostenibile” tenuta dal Cervim, Centro di Ricerca, Studi e Valorizzazione per la viticoltura montana, nell’Auditorio dell’Agora, Maison Diocésaine del Principato di Monaco.
La conferenza, dedicata ai paesaggi della viticoltura eroica, è stata moderata da Italo Muratore, Presidente dell’Osservatorio del paesaggio, con il saluto di benvenuto di Giulio Alaimo, Ambasciatore d’Italia a Monaco, e di Stefano Celi, Presidente del Cervim, oltreché viticoltore valdostano.
Nel merito della viticoltura montana ha offerto un contributo di approfondimento l’agronomo Roberto Gaudio, a cui è stato assegnato al Vinitaly 2022 il Premio Angelo Betti “Benemerito della viticoltura”. Una ampia dissertazione è stata riservata al ruolo del CERVIM, volto a tutelare, valorizzare, sostenere e promuovere le “viticolture eroiche”, in quanto organismo internazionale creato nel 1987 sotto gli auspici dell’O.I.V., l’Office International de la Vigne et du Vin, oggi Organisation Internationale de la Vigne et du Vin.
Il Centro, regolato dalla legge della Regione Autonoma Valle d’Aosta n. 17 del 18 agosto 2004, ha sede in Valle d’Aosta ed opera da sempre promuovendo studi, ricerche e convegni ed assicurando la sua presenza in tutte le sedi istituzionali e di settore ove si affrontano problematiche legate alla viticoltura, facendosi il garante degli interessi della Viticoltura di Montagna e in forte pendenza. In particolare sono state illustrate le caratteristiche che accomunano le zone associate al CERVIM e sulle quali si fonda il riconoscimento delle “viticolture eroiche”:
a) condizioni orografiche che creano impedimenti alla meccanizzazione; b) vigneti dalle ridotte dimensioni, non sempre contigui e in molti casi con presenza di terrazzamenti; c) aziende agricole dalle superfici aziendali contenute prevalenza di imprenditorialità non a titolo principale; d) necessità di grandi investimenti economici in caso di riformulazione di una viticoltura moderna; e)condizioni climatiche non sempre ottimali (es. fabbisogni idrici); f) tipologia differenziata di uve, con produzioni enologiche fuori dai modelli mondiali (prodotti di nicchia);
g) vigneti situati in aree geografiche ad alta valenza paesaggistica e turistica.
L’attività del CERVIM è inoltre estesa alla viticoltura delle piccole isole inserite in un contesto strutturale e socio-economico penalizzante sotto il profilo della redditività aziendale. Sono state, quindi, illustrate le finalità delle azioni intraprese dal CERVIM, volte a salvaguardare, sostenere, valorizzare e promuovere la viticoltura di montagna, minacciata dall’abbandono a causa delle caratteristiche del territorio e dei costi elevati di produzione. Particolare enfasi è stata riservata anche alle iniziative condotte per valorizzare la qualità dei vini montani, sviluppando la ricerca, l’innovazione tecnologica e la divulgazione delle conoscenze acquisite.
E’, quindi, seguito l’intervento tecnico-scientifico di Marco Devecchi, Docente del Dipartimento di Scienze agrarie, forestali e alimentari dell’Università di Torino e membro del Consiglio direttivo dell’Osservatorio del paesaggio e del Comitato Scientifico di CERVIM. Sono stati illustrati i risultati di uno studio sui paesaggi viticoli terrazzati della Valle d’Aosta e della Valtellina nell’ambito di un Progetto INTERREG Italia-Svizzera.
Grazie alle indagini condotte sono emerse le peculiarità costruttive dei terrazzamenti nelle diverse realtà considerate e le problematiche gestionali e manutentive. Ha, infine, offerto un prezioso contributo di riflessione il Prof. Giulio Mondini, Cattedra UNESCO del Politecnico di Torino, che ha ribadito la necessità di studi puntuali dei territori viticoli montani anche per gli aspetti economici delle diverse realtà aziendali.
A conclusione dell’incontro è stata ribadita l’importanza della viticoltura montana, quale presidio del territorio ed importante opportunità per il mantenimento di paesaggi storico-tradizionali di grande valore, anche in termini turistici.

Roberto Gaudio e Marco Devecchi